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Rocchetta e il Concorso Internazionale di Pianoforte

“La storia la scrivono i vincitori…”

Il 2 Aprile u.s., nell’ospedale Veneziale di Isernia, è venuto a mancare prematuramente, dopo una breve ma inesorabile malattia, il Prof. Giovanni Izzi.

Diplomatosi giovanissimo presso il Conservatorio Musicale “San Pietro a Maiella” di Napoli, il Prof. Izzi è stato docente ordinario di Educazione Musicale in diversi Istituti Scolastici Statali, nonché componente di numerose Commissioni per concorsi a cattedra. Ha, altresì, prestato la sua opera presso noti Centri Didattici Nazionali e presso svariate orchestre liriche e sinfoniche quali l’Orchestra Lirica della FILS di Roma e l’Orchestra Sinfonica Abruzzese dell’ Aquila, in qualità di primo contrabbassista.

A suo tempo, socio attivo della Pro Loco Rocchetta, ebbe l’idea e il sogno di realizzare un concorso pianistico, che volle intitolare “Le 7 Note” e per la cui realizzazione profuse notevole impegno, con totale dedizione del suo tempo libero.

Nessuno avrebbe mai potuto immaginare, allora, che nella nostra piccola comunità si sarebbe potuto realizzare una così importante manifestazione!

Nel 2000 la sua idea fu proposta all’associazione che l’accolse positivamente.   Il Presidente pro tempore, Antonio Virgilio, ne fu entusiasta e, pertanto, la incoraggiò, collaborando  alla realizzazione del 1° concorso che avvenne nel mese di dicembre, pochi giorni prima delle festività natalizie.

Ragazze e ragazzi della nostra zona furono felici di parteciparvi.

La Giuria formata, oltre che dal Prof. Izzi, da due giovani  musicisti, il Prof. Vittorio Magrini e il Prof. Luigi Vitullo, valutò i concorrenti e assegnò ai vincitori i premi in palio.

Il Centro Sociale “Don Gennaro Toti” ospitò l’interessante e simpatica manifestazione.

Nel 2001 in occasione della seconda edizione, il Prof. Giovanni Izzi pensò bene di contattare la Prof.ssa Alessandra Rossi, Docente di Pianoforte Principale al Conservatorio “L. Perosi” di Campobasso, per una collaborazione e per dare una maggiore impronta professionale al concorso.

La Professoressa oltre a far parte della giuria assunse la Direzione Artistica del Concorso Pianistico  “Le 7 Note”.

L’episodio che determinò il primo importante successo fu l’assenso che diedero l’Abate di Montecassino, S.E Mons. Bernardo D’Onorio, e la Madre Superiora del Monastero, la Rev. Madre Miriam Benedict, ad ospitare il concorso nella millenaria Abbazia di San Vincenzo al Volturno. 

Tale circostanza fu l’occasione per dare ad una moltitudine di persone l’opportunità  di conoscere un cenobio benedettino, ricco di spiritualità e  di una storia  più che millenaria.

Iniziarono a parteciparvi concorrenti provenienti, oltre che dalla nostra regione, dalle regioni limitrofe e nell’ arco di pochi anni, giunsero numerose richieste di iscrizione al concorso da tutte le regioni d’Italia.

Il concorso crebbe sempre più e i concorrenti che di volta in volta vi partecipavano erano in possesso di ottimo livello di preparazione per cui da Concorso Pianistico “Le 7 Note” prese il nome di Concorso Pianistico Nazionale “Città di Rocchetta”.

Dopo un decennio di successi, la partecipazione al concorso si estese anche a concorrenti stranieri, assumendo la veste di concorso internazionale.

Tantissimi sono stati i partecipanti nel secondo decennio, tra cui giapponesi, coreani, cinesi, malesi, russi, bulgari, armeni, moldavi, polacchi e cileni, i quali si sono confrontati con concorrenti italiani. Il concorso era ambito da importanti pianisti, dai più giovani ai meno giovani, da formazioni di musica da camera e da tanti ragazze e ragazzi che avevano iniziato lo studio dei più svariati  strumenti.

L’ultimo concorso, il 18°, si è tenuto nel 2017, anno in cui è stata posta la parola fine. Forse, qualche buon pensante ha ritenuto che queste manifestazioni fossero inutili per la cultura, per il turismo e di conseguenza per l’economia del nostro territorio.

Una menzione doverosa va fatta per i Presidenti delle Giurie che si sono succeduti in questo ventennio, importanti nomi del mondo della musica, tra cui i Maestri: Anna Maria Pennella, Franco Medori, Michele Marvulli, Rolando Nicolosi, Maurizio Matarrese, Lucia Passaglia, Alexander Hintechev, Maria Martinelli, Jun Kanno, Maria Teresa Carunchio, Scipione Sangiovanni. Delle varie giurie hanno fatto parte,inoltre, numerosissimi docenti di vari conservatori italiani e stranieri.

Un particolare ringraziamento va alle istituzioni e agli sponsor,tra cui la Regione Molise, la Provincia di Isernia, l’E.P.T. di Isernia e l’Amministrazione Comunale, poichè hanno contribuito, con i loro finanziamenti, alla migliore riuscita della manifestazione, nonchè  all’Abate S.E. Donato Ogliari, al Lions Club e Rotary Club di Isernia, alla Famiglia dell’Ing. Giovanni Regine, alla Soc. Dolceamaro del Cav. Claudio Papa  e alla Banca di Credito Cooperativo di Roma – Ag. Di Castel di Sangro, che hanno messo a disposizione delle borse di studio.

Tutto ciò ha permesso la realizzazione di questa meravigliosa avventura.

Infine un ringraziamento particolare va all’attuale Abate di Montecassino – San Vincenzo al Volturno, S.E. Donato Ogliari, che negli ultimi anni ci ha onorato con la Sua presenza, officiando la Santa Messa della domenica e partecipando alla premiazione dei vincitori con la Comunità Monastica.

I partecipanti al concorso, in modo particolare, non dimenticheranno mai il Cenobio benedettino che li ha ospitati, soprattutto per l’accoglienza ricevuta da parte della comunità del monastero e dagli organizzatori.

Altro momento importante si è vissuto quando si decise di organizzare ulteriori  concerti, denominandoli “I Concerti dell’Abbazia”.

Le edizioni realizzate sono state 14, non solo nell’Abbazia ma anche in Piazza San Domenico a Rocchetta a Volturno. Numerosi i musicisti solisti, tra cui molti pianisti, orchestre da camera e orchestre sinfoniche.

In particolare, si menzionano l’orchestra sinfonica della Repubblica di Udmurtia (Repubblica Russa degli Urali) e il coro di Craiova (Romania) Direttore Leonardo Quadrini, l’orchestra della Regione Molise Direttore Franz Albanese, le orchestre dirette dal Maestro Fernando Raucci, dal Maestro Armando Varriano, oltre ai tanti cantanti lirici e cori polifonici.

Come si potrà mai dimenticare tutto questo?

Il nostro sguardo volge ora verso il cielo per dire ancora grazie al Prof. Giovanni Izzi che ci ha dato la possibilità di usufruire, con la sua idea, in questo ventennio, di una importante ventata di cultura.

Una ventata di cultura orgoglio della nostra comunità, delle comunità della Valle del Volturno, della nostra Provincia e della nostra Regione.

Vostro, Antonio Virgilio

 

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